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Re: [linux_var] Sondaggio. Voi come avete appreso le vostre conoscenze informatiche?
nextime@nexlab.it ha scritto:
On Mon, Dec 03, 2007 at 06:23:32PM +0100, Lorenzo Lobba wrote:
Come avete appreso le vostre conoscenze informatiche?
Bestemmie. Tante, complesse, lunge, urlate bestemmie.
vale anche per me,
ma aggiungo anche danze, risate, feste, ebbrezza, euforia...
il tutto spesso in pieno solipsismo (circa l'80%) anche quando ne parlo
col primo che mi capita a tiro...
[però il bello è nella programmazione, non tanto nella soluzione dei
classici problemi su come far funzionare la tal periferica ecc ecc....
che è da inserire appunto nel capitolo bestemmie e sue variazioni di
stile, insomma nel brutto]
premesso che
- detesto i "sistemi" scolastici
- non ho incontrato "insegnanti" -che trattassero materia informatica-
che non mi facessero perdere solo tempo e non mi annegassero nella noia
- fra i "miei" troppi "io", fra i più potenti, c'è il topo da biblioteca
quindi:
- ho imparato dai libri (lo zoccolo duro, il FONDAMENTO... sarà perché
una volta stampati, i segni -non il "testo"- sono sempre identici
[tralasciando l'usura, gli insetti, i topi...])
- poi attraverso la rete (l'ipertesto -lo dicono avanzate tesi
filosofiche attualissime, nelle cattedre di filosofia teoretica- in
quanto medium retroagisce sul pensare... francamente non riesco più a
fare a meno della rete, mentre anni fa il mio motore di ricerca erano
gli schedari delle biblioteche)
- ma non senza smanettamento!:
come ripeteva sempre bruno munari...
Se ascolto dimentico
Se vedo ricordo
Se faccio capisco
(antico proverbio cinese)
in poche parole per imparare è necessario affrontare problemi vivi (il
manuale acquista senso se aperto nel caos della vita)
- poca collaborazione (escludendo quella "differita" delle ricerche in
rete e sui libri, vera e insostituibile collaborazione concreta e
onnipresente anche quando dormo)
- i video non mi sono mai passati per la testa.....ma adesso la cosa mi
stuzzica: esistono anche i video? però no, non mi stuzzica rischiare di
passare un'ora davanti a una cosa che mi tiene in ostaggio su argomenti
che --da un momento all'altro... e per chissà quanto tempo!-- potrebbero
essere banali o incomprensibili, soprattutto perché privi di
interagibilità... i libri possono essere letti saltellando qua è là e
con lentezza o rapidamente: leggere significa misurarsi con una strana
dimensione temporale che è fatta soprattutto di spazialità...(di cui
abbiamo il totale controllo, anche con il mouse, copiando e incollando
ecc)..... il video invece è un ritorno all'oralità, il che significa
confrontarsi col tempo e con ciò che "accade" (la parola detta), o
meglio con ciò che "deve ancora accadere" e di cui non abbiamo il minimo
controllo (al massimo possiamo fermare, fare qualche piccola ricerca
[...uscendo dal video!] e/o tornare indietro... mi pare poco)
soprattutto perché è preregistrata e non interrogabile (mi pare di
interpretare la parte -narrata nel fedro di platone- del re tebano
thamus che rifiutava la scrittura, invenzione del dio theuth.... cioè mi
pare di interpretare platone stesso che era terrorizzato dalla scrittura
perché -sosteneva- avrebbe resi dementi gli esseri umani... e platone ha
scritto davvero tanto...anche se vari studiosi dicono che ha scritto
solo ciò che contava meno e che poteva appunto essere travisato dalla
plebaglia. Insomma: chissà a cosa serve un video!)
spero di non aver esagerato in logorrea (ma tanto è scritto... potete
saltare le parole! peggio sarebbe stata una video-email!)
glz
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