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Re: [linux_var] Riflessioni sull'evento Linuxday
2008/10/30 Antonello Tilotta <antonello@tilotta.it>:
> Sono nuovo a questa ML e ho avuto modo di conoscere alcuni di voi al
> linuxday.
non faccio strettamente parte del linux var ma mi permetto di darti il
benvenuto :)
> [...]
> So bene che organizzare un evento di quel tipo costa molta energia, molta
> fatica e molto tempo. A maggior ragione bisogna che sfruttiate al massimo
> tutte le possibilità di "Public Relations" che un evento di questo tipo
> offre.
Se da un lato e` vero che il Linux Day e` una buona occasione per i
LUG per far sapere sul territorio della loro esistenza, dall'altro un
LUG non e` un'azienda e non ha bisogno di attirare clienti e tenerseli
ben stretti quasi loro malgrado; le persone di cui un LUG ha
maggiormente bisogno sono quelle interessate a collaborare in qualche
modo, e che quindi ci si puo` aspettare siano disposti ad un minimo
sforzo (iscriversi alla mailing list, ad esempio) per entrare in
contatto diretto.
Il "prodotto" che si propone al Linux Day e` Linux (e il Software
Libero), non i servizi del lug locale, che in un certo senso fanno
parte della promozione
> [presentazione linux_var alla fine di ogni seminario] In due
> dei tre seminari a cui ho partecipato ciò non è avvenuto.
nel caso in cui uno di quei due seminari fosse il mio c'e` un motivo
molto semplice: non faccio parte del linux_var :)
a parte quello, di solito ci sono dei seminari di introduzione in cui
si parla anche di cosa sia un LUG, ed e` un'ottima occasione per
parlare anche del o dei lug locali, ma ripetere un intervento
sostanzialmente pubblicitario alla fien di ogni talk sarebbe noioso e
secondo me di cattivo gusto
> Un'altra cosa che forse si poteva fare era quella di aggiungere un campo
> "email" nel foglio che avete giustamente fatto circolare durante il linuxday
> per poter poi informare le persone circa le attività del linuxvar. [...]
che io sappia, ad ogni persona e` stato dato un foglio con il
programma della giornata che comprendeva anche tutte le informazioni
sui gruppi organizzatori, in modo che eventuali interessati potessero
entrare subito a partecipare alla vita del gruppo, senza iscrivere
tutti gli altri ad una lista ai margini dello spam
> Forse la mia visione è un po troppo di taglio aziendale, ma partendo dal
> presupposto che l'aver creato il linuxvar come associazione vi sia costata
> molta fatica e che sicuramente lo volete vedere crescere in termini di
> popolarità e frequentazione, [...]
si`, credo che la differenza qui stia nel tipo di pubblico necessario
alla crescita: ad un'azienda servono clienti, ad un LUG, come a molte
altre associazioni servono volontari
> Sentivo alcuni di voi parlare di un effetto di costante allontanamento in
> generale dal linuxvar. Si potrebbe organizzare una tavola rotonda interna
> per cercare di capire il "perché," magari confrontandosi con altri LUG (più
> o meno vicini) e pensare ad un'azione di recupero di interesse.
che io sappia[1] il problema non e` solo del linuxvar, ma e` una fase
che la maggior parte dei lug italiani sta attraversando, probabilmente
dovuta ad un cambiamento all'interno della comunita` del software
libero in generale
non sto dicendo che si debba stare a guardare e veder chiudere i lug,
ma credo che il problema non sia solo di semplice numeri di pubblico
raggiunto
[1] sono iscritta alle mailing list di una manciata di lug lombardi,
per vari motivi
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Elena of Valhalla
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