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Re: [linux_var] Fiera del DES: organizzazione
On 2013-05-19 at 08:22:24 +0200, antonio montagnani wrote:
> Ringrazio per il report fotografico: però sarebbe interessante
> introdurre una misura dell'efficienza degli interventi alle varie
> fiere, tipo quante installazioni sono state fatte, quante persone si
> sono fatte vive nei vari LUG nelle settimane successive (e altre
> cosucce che lascio alla vostra fantasia)
Purtroppo misurare oggettivamente l'efficienza di queste fiere
è molto difficile.
Installazioni non ne facciamo: richiedono un sacco di tempo,
senza internet finisce sempre col mancare qualche firmware proprietario
o simili e non si riesce a sistemare il computer come si deve,
e occupano l'attenzione di una persona che quindi non è disponibile
a parlare con le persone.
Una volta di distribuivano CD con le distribuzioni, ma ormai i CD
sono superati, le chiavette non si posson regalare perché costan
troppo e la maggior parte delle persone interessate comunque
sa che può andare a scaricarsi le cose da internet.
Potrebbe essere utile vedere quanta gente si iscrive alla
mailing list nelle settimane successive, ma per le presenze
fisiche al LUG non ho molta fiducia: la frase più comune sentita
dire alla fiera dell'elettronica è stata "ho preso un arduino,
ma non ho ancora avuto tempo di farci qualcosa".
D'altra parte, c'è un sacco di gente che da questi banchetti viene
a conscenza di aspetti per loro nuovi del software libero, e
poi vanno per conto loro ad approfondire la cosa: dall'insegnante
che scopre la wiild al piccolo produttore che viene a conoscenza
di hardware libero e quant'altro.
Queste persone non si fanno rivedere al LUG (anche se spesso
con il LUG di como se ne reincontrano alle fiere successive)
e non c'è modo di sapere se siano veramente andati ad informarsi
o se fingessero interesse, ma supponendo il primo caso [1]_
io li conto come successi: è vero che ci serve aumentare anche
la partecipazione al LUG, ma l'obiettivo principale è
diffondere conoscenze e consapevolezza.
Purtroppo non è ragionevole aspettarsi che chi è stato al banchetto
si ricordi esattamente quanti casi di questo tipo ci siano
stati: il pubblico passa a ritmo sostenuto, spesso si è in pochi
e non si ha il tempo di ricordarsi esattamente di chi è passato
e che impressione ha fatto, si deve passare a parlare
con la persona successiva.
.. [1] di solito la gente che sta ad ascoltare senza essere
veramente interessata si riconosce, e si evita
di perderci troppo tempo.
--
Elena ``of Valhalla''
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