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Re: [linux_var] proposta: risepariamo le liste?
On Fri, 05 Jul 2013 11:05:26 +0200
Sandra Farnedi <sfarnedi@gmail.com> wrote:
> Scusami Elena, ma sono proprio questi motivi, permettimi di chiamarli
> "pseudoetici" che creano rigidità e fanno sì che veniate indicati come
> fondamentalisti. Immagino che tu possieda un computer anche se a basso
> consumo e un telefonino anche se non smart, e immagino che tu sappia che
> qualunque cosa tu utilizzi (cucchiaio, piatto, bicchiere ecc.) o
> indossi, potrebbe essere stata realizzata con lo sfruttamento di altre
> persone il che, secondo me, è eticamente molto più grave che l'uso di
> s/w non open.
Sono d'accordo. Ma e' proprio il fatto di non saperlo che non permette di fare una scelta. E se alle persone e' permesso saperlo, vedi che poi la gente sceglie. Non tutti ma qualcuno lo fa. Se no come spieghiamo i prodotti equo-solidali? O il fatto che i vari marchi, mandino i controlli nelle fabbriche in cina per verificare che non ci sia lo sfruttamento. Non sono cosi' ottimista da pensare che lo facciano per motivi etici, ma di sicuro sanno anche loro che esistono persone che fanno scelte etiche, e sono una percentuale di mercato a cui non vale la pena rinunciare.
Quindi per me alla fine il ragionamento non regge. Al di la' del livello etico, e sicuramente lo sfruttamento di persone e' piu' importante che non il fatto che un programma sia chiuso, nel momento in cui ho la possibilita' di scegliere un prodotto piu' etico, lo faccio. Sono piccole cose che pero' possono avere un effetto importante.
> E se al lavoro ti chiedessero di usare skype per comunicare con gli
> altri colleghi che faresti? Ti licenzieresti e ti cercheresti un altro
> lavoro?
Non posso parlare per Elena. Io personalmente uso sul lavoro prodotti proprietari, e non sempre la cosa mi piace. E quando posso cerco alternative e le propongo. E non sono un caso isolato. Ho altri colleghi che fanno la stessa cosa. E devo dire che la cosa ha sorpreso (piacevolmente) anche me. A quanto pare non sono l'unico "fanatico" del software libero.
> > Come programmi liberi per fare conversazioni a più persone
> > conosco mumble_, che tra l'altro non mi risulta richieda
> > registrazione, può andare bene?
>
> L'ho guardato e non mi piace, come non mi piace ekiga, ma fare le
> riunioni di persona e consumare benzina per trovarsi di persona è
> sicuramente eticamente disdicevole.
> Su questo punto mi piacerebbe una maggiore elasticità.
Anche a me. Sono d'accordo che la frase di Elena, era un po' talebana. Pero' se c'e' la possibilita' di scegliere un software libero per fare la stessa cosa, mi sembra meglio, visto che mi sembra in tema con l'organizzazione di un Linux Day. Potrebbe essere anche un occasione per trovare e proporre un alternativa ad un software proprietario.
Se pero' l'idea viene bocciata, semplicemente perche' "non mi piace", forse il problema e' che Elena non e' l'unica talebana.
Con questo non voglio obbligare a priori ad usare Mumble od altro, pero' vorrei che almeno si tentasse di trovare un alternativa.
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Diego Roversi <diegor@tiscali.it>
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