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Re: [linux_var] Riciclare i pannelli solari



On 2013-07-15 at 16:07:21 +0200, Pietro IZ2RPN wrote:
> Tieni conto che parli con uno che ci lavora in questo campo, quando devo
> scaricare qualsiasi rifiuto speciale si crea una bolla, e si deve pesare,
> non paghi una tantum, per 100 euro io non esco nemmeno dal dipartimento,
> quelle forse sono le spese di burocrazia,  

i >100 euro erano la cifra citata come esempio dall'articolo: 
può darsi che siano la cifra che l'azienda che ritira i pannelli 
paghi in base al peso (e alle tariffe attuali) per smaltirlo, 
ovviamente non smaltendone uno singolo, ma raccogliendoli ogni tot.

> voglio proprio vedere quando
> dovrai smaltire 30 mq di pannelli solari ormai non funzionanti, perchè
> nessuno ancora sa la durate reale di un panello solare, mha su questo
> lascio il beneficio del dubbio dato che è un dato che non conosco nemmeno

Non c'è particolare incentivo a rimuovere un pannello che funziona 
poco, se non per installare qualcosa d'altro: non occupa spazio 
utile, non ha costi ricorrenti, e comunque fornisce un piccolo 
introito.

> io, ma sono sicuro che 100 euro sono pochini per quel tipo di lavoro, si
> spenderà molto di più, il panello solare non è un materiale assimilabile
> con il rifiuto urbano, rientra nella categoria RAEE che fino a che butti
> via un pannello da 1 mq lo deve ritirare gratuitamente il negoziante previa
> acquisto di un uovo articolo elettronico, ma per impianti più grandi, devi
> chiamare una azienda che gratis non te lo fa. 

No, ma mi aspetto che sia attrezzata per farlo l'azienda che mi installa 
il nuovo impianto (di qualunque tipo esso sia): a quel punto l'uscita 
è già compresa nella nuova installazione, in più si dovranno pagare 
quel 100 euro e una mezz'ora di lavoro: niente rispetto al prezzo 
del nuovo impianto.

> Quando si realizza un
> impianto fotovoltaico, i costi totali dell'opera sono a carico dell'utente
> lo stato rimborsa solo una parte del costo ammortizzandolo nella tua
> bolletta durante l'anno, hai l'obbligo di venderla all'enel la quale te la
> compra a un prezzo ovviamente più basso di quella che ti rivende, per non

L'obbligo di rivenderla all'enel dipende solo dalla convenienza della
cosa: nessuno ti vieta di farti un'impianto totalmente autonomo, 
solo che a quel punto hai problemi di accumulo, di batterie (quelle 
sì pesanti da smaltire) e tutto quanto.

Al momento, grazie agli incentivi, la corrente da te prodotta viene 
comunque pagata *più* di quella che acquisti da consumare, e quindi 
a maggior ragione non conviene fare un sistema autonomo (a meno che 
ovviamente non si sia in zona non raggiunta dall'enel).

> parlare che in lombardia viviamo in un posto dove il sole lo vediamo di
> rado, il panello produrrebbe sempre meno di quello che potrebbe fare, non
> ammortizzerai mai quello che hai speso. Il panello solare è una grande
> frode colossale e mondiale.

In realtà dalle nostre parti di sole non ce n'è poco: è vero che 
ci sono spesso giorni parzialmente coperti, ma a quel punto 
si può prendere in considerazione un pannello amorfo, che è 
meno efficiente in assoluto, ma più efficiente in caso di illuminazione 
non ottimale.

Il nostro da viaggio è di quel tipo, ed effettivamente nel suo piccolo 
funziona bene anche se usato all'ombra di tendoni o simile.

Comunque ormai ci sono i dati di numerosi impianti esistenti, e non 
mi pare che i proprietari si stiano lamentando in massa, anche avendo 
occasione di verficare direttamente la produzione.

-- 
Elena ``of Valhalla''
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