Ciao Alessandro,
Il problema con Redhat cluster e che ci sono troppe scuole di pensiero e non è come gli altri cluster che ti portano a fare un cosa in certo modo, su redhat cluster ogni uno fa quello che vuole, anche quelli del supporto di redhat, uno dice una cosa è uno ne dice un'altra.
Ti faccio l'esempio che faccio a tutti, Redhat cluster stato concepito come un cluster che deve usare il quorum per garantire che uno nodo rimanga su in caso di splitbrain, quindi il nodo che rimane con la maggioranza dei voti, quello rimane su, ci sono vari personaggi che dicono che il quorum su un cluster a due nodi è optionale, allora viene fuori la domanda, allora in caso di splitbrain chi rimane con il servizio se non uso il disco di quorum?
Altro esempio, san cluster se non metti un disco di quorom sei in una situazione di non supportabilita.
Comunque per non farla lunga, per fare un redhat cluster funzionante ci sono tante cose da sistemare e tante cose propeste da redhat da non usare, del tipo il famoso ping che viene usato negli heuristics, se hai un cluster con una rete priva e una public, usando il famoso ping verso il default gateway fa in modo che i nodo vengano fenzati(fence), a questo punto mi chiedo, ma dico e mi chiedo 1000 volte, ma se ho due reti, il mio cluster usa la privata per comunicare e la publica per i servizi, perche se la publica ha qualche problema, mi devi buttare giù la macchina invece di switchare il servizio, visto che è il servizio che ne fa uso della pubblica, ci sono tutte queste cose da sapere su redhat cluster, diciamo che dopo anni che ci ho sbattuto la testa, riesco a fare funzionare un redhat cluster, non è un cluster come gli altri che viene fuori funzionante out of the box, infatti percio anche redhat sta migrando a pacemaker.