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Re: [linux_var] calibrazione monitor



Il giorno 08/ott/2014, alle ore 19:40, Gianni Carabelli <giannicarabelli@gmail.com> ha scritto:
> Ultimamente smanetto un pò con la fotografia e ( come tutti ) sto  per imbattermi nella noiosa questione della calibrazione del monitor, colori ecc ecc.
> Da quel che ho letto fino ad ora vedo che la questione è  molto articolata.
Facendo il sistemista una volta che distinguo il testo grigio dallo sfondo nero sono abbastanza a posto :-) però per vari motivi ogni tanto in ufficio ci passano degli strumenti di calibrazione professionali (prezzi di listino a 4 cifre!!!) ed ovviamente per sfizio ho provato a farlo passare anche sul mio monitor.

Non so se avete presente la calibrazione colore spannometrica di OSX... c'è una procedura che vi mostra una parte in colore pieno circondata da righine alternate chiare e scure, e voi regolate degli slider fino a che il colore pieno non è il più possibile vicino al colore delle righine se le guardate da lontano / sfuocate. Alla fine del processo otterrete un profilo ICC, esattamente come quelli prodotti dagli strumenti hardware.

Ebbene, dal monitor non-calibrato alla calibrazione spannometrica c'è una migliora notevole e molto visibile. Ormai ho preso l'abitudine di fare tale calibrazione anche quando attacco il notebook ad una tv o ad un proiettore, che sia per vedere film (in tal caso aiuta molto per la lettura dei dettagli nelle scene più scure) o magari per semplici slide che sto proiettando per lavoro (tipo, testo nero gigante su fondo bianco, aiuta comunque specie quando lavorate con un proiettore vecchio e fuffa, proiettando su un muro bianco ma sporco anziché su un telo apposito, magari in una stanza molto illuminata). Il mio uso di linux come desktop è limitato ad alcuni casi particolari (XBMC sulla tv a casa, il netbook da battaglia, etc....) e quindi non sono stato a preoccuparmene molto, ma sarebbe figo se ci fosse un tool opensource che faccia lo stesso tipo di calibrazione spannometrica per X11.

Usando uno dei suddetti strumenti di calibrazione super-iper-costosi si vede un ulteriore step in avanti, ma:
- si nota soprattutto su monitor di buona qualità... se usate l'LCD cinese anonimo non è che se ne possa cavare poi troppo
- tra non-calibrato e calibrato-a-occhio c'è una enorme differenza anche nell'uso quotidiano, tra calibrato-a-occhio e calibrato-professionalmente cambiano le finezze e si notano solo in usi specifici (foto, video, etc...)

Ho ripetuto l'esperienza di cui sopra diverse volte negli anni... dai primi LCD TN oribbbbili ai nuovi pannelli IPS più fighi, da monitor desktop a quelli dei notebook, ed i risultati sono sempre stati quelli descritti sopra...

> Non sono alla ricerca della perfezione (messo caso che esista davvero... mi sembra che il "colore" sia un pò una cosa soggettiva, legata molto alla nostra percezione).
No, il colore è un concetto squisitamente fisico e ben preciso, la calibrazione serve appunto per avere fedeltà end-to-end (per esempio macchina fotografica -> monitor -> stampa) per garantire la fedeltà del risultato (tipo, stampi quello che vedi a video, oppure ri-stampi anni dopo e esce come era anni prima, o stampi su device diversi, o stampi lavori che arrivano da monitor diversi, etc.).

Una volta che tutta la catena è calibrata, e quindi un certo colore sarà sempre uguale su tutti i dispositivi coinvolti, allora lo "percepirai" sempre uguale, e potrai farci sopra tutti i tuoi ragionamenti soggettivi sapendo che hai davanti sempre lo stesso colore. Potresti perdere tempo ad illuminare il tuo soggetto per ottenere la giusta tinta di rosso che desideri (scelta soggettiva), ma se poi la catena non è calibrata a monitor lo vedresti diverso e in stampa ancora diverso (differenza oggettiva).

> Posso farmi prestare il "ragnetto" che si attacca al monitor per fare la regolazione (un coso da 100 euro, non roba professionale)
> Mi chiedevo se qualcuno c'è gia passato e mi può dare consigli prima di incartarmi.
Calibra a monitor caldo (dopo almeno 10~15 min che è acceso) ed in condizioni ambientali standard (non con le finestre aperte e 12 gradi di temperatura :D ).
La cosa più importante è ricordarsi che la calibrazione non è statica, cambia nel tempo, con la temperatura ambiente, con l'invecchiamento del pannello e della sua lampada, etc.
Rifacendo la calibrazione a monitor "normali" (decenti, ma non roba professionale) puoi notare la differenza tra una fatta oggi ed una di due mesi fa.

La calibrazione coinvolge l'intero sistema: quindi il profilo ICC fatto col mio notebook attaccato al tuo monitor non è fedele per il tuo pc attaccato allo stesso monitor.
Oppure il profilo di un pc attaccato al monitor via VGA (che spero non usi più nessuno da almeno 10 anni) non è fedele per lo stesso pc attaccato in digitale (hdmi, dp, dvi) allo stesso monitor.

I prodotti economici vanno benissimo per l'hobbista, in alternativa una procedura a spanne (come quella del già citato OSX) è già un ottimo inizio.
Che io sappia salire ai prodotti di calibrazione da qualche centinaio di euro (o peggio) è praticamente inutile per l'uomo comune (così mi dicono colleghi che lavorano in questo mondo tutti i giorni).

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Luca Lesinigo

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Luca Lesinigo

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