On Fri, Nov 28, 2014 at 10:43:04AM +0100, Aladino wrote: > Nextime se sei in ascolto ci racconti in cosa consiste DevUan? > Ne ho letto su reddit e si fa il tuo nome. > http://www.reddit.com/r/linux/comments/2nm2u9/theyre_going_to_fork_debian/ > Tento di fare un po' di chiarezza :) Prima di tutto chi sono i "VUA". VUA sta per Veteran Unix Admins. Tutto nasce da questo gruppo di persone, composto da 932 membri per lo piu' italiani ( il 95% ). Veteran Unix Admin e' un gruppo facebook, nato circa 4 anni fa, che inizialmente era composto da un gruppo ristretto di "vecchietti", e poi si e' allargato parecchio nel tempo. Di base il nome proviene da qui: http://www.infoworld.com/article/2623488/unix/nine-traits-of-the-veteran-unix-admin.html Nel gruppo c'e' sempre stata una vastissima maggioranza di persone contrarie all'adozione esagerata e alla penetrazione cosi' profonda di systemd, e un largo numero di debian users/administrators/developers. Tra questi ultimi un gruppetto di circa 40 persone sono quelle che, circa un mese fa, hanno deciso di lanciare il sito "debianfork.org" che e' credo abbastanza noto. Dopo la GR fallita di Ian Jackson, abbiamo deciso che dovevamo andare avanti con quanto avevamo "minacciato", e da qui quindi nasce devuan, il cui nome non e' altro che un mix tra debian e devuan. L'idea del progetto NON e' come tanti dicono "una debian senza systemd", ma e' invece "una debian in cui systemd NON e' il default e in cui se lo si vuole usare si puo', ma NON e' configurato in maniera intrusiva nel sistema". Questo si tradurra' in un progetto su 5 fasi: 1- POC: la prima release, che fondamentalmente sara' semplicemente una debian con pinning forzato ad evitare systemd nel pid 1 usando sysvinit-core, e che prepara a dare priorita' ai nostri repository e installa le nostre chiavi. 2- pulizia: si traduce in prendere tutti i pacchetti con dipendenze da systemd che possano fare a meno di systemd e ricompilarli levandole le dipendenze. Configurare il sistema per quelle componenti che hanno bisogno di systemd come ad esempio gnome per usare systemd-shim al suo posto. Levare tutto cio' che si puo' di systemd che non sia l'init. 3- espansione: introduzione di pacchetti eventualmente assenti in debian come eudev o altri che permettano di avere un sistema anche completamente pulito da systemd se lo si vuole. A questo punto ci troveremo con un sistema che e' 1:1 con debian eccetto tutti i pacchetti con dipendenze da systemd. Questi ultimi arriveranno dal nostro repo, tutto il resto arrivera' dai repo standard di debian. E qui si passera' alle fasi successive, ammesso che nel frattempo avremo avuto trazione e un decente successo di utenti/contributors: 4- trovare adozione per migrare piu' pacchetti possibili da debian ai nostri repository, graduatamente e su un periodo medio lungo, fino a raggiungere un numero di pacchetti se non identico almeno molto vicino al totale di debian 5- fork vero e proprio, da questo momento seguiremo la nostra strada e ci distaccheremo da debian. Se avete dubbi/domande... prego! -- Franco (nextime) Lanza Lonate Pozzolo (VA) - Italy SIP://casa@casa.nexlab.it web: http://www.nexlab.net NO TCPA: http://www.no1984.org you can download my public key at: http://danex.nexlab.it/nextime.asc || Key Servers Key ID = D6132D50 Key fingerprint = 66ED 5211 9D59 DA53 1DF7 4189 DFED F580 D613 2D50 ----------------------------------- echo 16i[q]sa[ln0=aln100%Pln100/snlbx]sbA0D212153574F444E49572045535520454D20454B414D204F54204847554F4E452059415020544F4E4E4143205345544147204C4C4942snlbxq | dc -----------------------------------
Attachment:
signature.asc
Description: PGP signature
_______________________________________________ Talking mailing list Talking@ml.linuxvar.it http://ml.linuxvar.it/cgi-bin/mailman/listinfo/talking