Il giorno 15/lug/2015, alle ore 09:00, Giovanni Orlandi <orlangio@gmail.com> ha scritto:Tipicamente i software con supporto proxy ne leggono le impostazioni o da “impostazioni di sistema” (forse c’è qualcosa in Gnome / Gsettings, e ovviamente c’è il proxy system-wide in OSX e Windows) o dalle variabili d’ambiente “HTTP_PROXY” e similari (purtroppo ci sono ancora discrepanze tra chi la cerca uppercase e chi lowercase, chi si fa andare bene quella citata per tutto e chi vuole esplicitamente una HTTPS_PROXY a parte, eccetera). Poi c’è tutto il discorso di WPAD / PAC e similari ma sinceramente non mi sono mai posto il problema di come sia implementato in linux (suppongo che isc-dhcp client e similari possano passare a qualcun altro i record che arrivano da dhcp… ma poi non so chi si preoccupa del resto). Quello che chiedi necessita di applicare della logica ai nomi file scaricati quindi difficilmente lo troverai in qualcosa di già fatto. Squid lavora con una cache di dimensione fissa, quindi non può crescere a dismisura, ed ha diversi algoritmi per decidere cosa eliminare tra cui anche lru: In Squid ci sono parametri assolutamente configurabili per le dimensioni massime e minime dei file da cach’are su disco ed in ram. -- Luca Lesinigo
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