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Re: [linux_var] Monitor server
Il giorno 19 nov 2015, alle ore 13:52, Fox <root2fox@gmail.com> ha scritto:
> Non sarebbe male avere un unico posto dove avere sottomano la situazione dei 3/4 serverini che ho.
> Qualcuno conosce una soluzione del genere gia pacchettizzata debian?
> Immagino che ci saranno una sorta di client e server per poter funzionare, a meno che reperisca informazioni mediante altri servizi.
Il grande classico è Nagios, ora va più di moda Icinga che era nato da una sua costola e si è evoluto separatamente; non sono immediati da setuppare ma sono dei “muli” una volta messi in piedi. Entrambi sfruttano gli stessi plugin (quelli nati per Nagios) che sono uno standard de facto nel settore. Icinga ha una serie di feature carine per applicare regole / servizi / quantaltro a tanti host in massa, anche se mi par di capire non sia il tuo caso.
Sono specifici sul monitoraggio per alerting, vale a dire che non fanno grafici carini ma tengono d’occhio una serie di “servizi” e hanno tutta una serie di logiche per decidere chi allertare e quando. Tutti hanno però dei canali per interfacciare altri strumenti che provvedono all’altra faccia della medaglia del monitoring, cioè lo stoccaggio delle metriche raccolte per poterne fare analisi nel tempo (tra cui: grafici carini).
Sono di base agent-less, cioè è il “server” che va a contattare i sistemi monitorati (es. li pinga, o legge dati via SNMP, o via HTTP, etc…) ma esiste più di una cosa che può essere considerata “agent”. Tipico è l’utilizzo di NRPE per eseguire esattamente gli stessi plugin ma sul sistema monitorato anziché sul server di monitoring.
Sia Nagios che Icinga che gli innumerevoli cloni sullo stesso stile sono interamente basati su “plugin” - che poi di solito sono script. Quindi qualsiasi cosa ti venga in mente di scriptare/programmare (in bash, perl, python, ruby, C, Go, qualsiasicosa) la puoi usare come check per un servizio o come canale di notifica o quant’altro.
Un semplice script con curl ti consente di implementare facilmente notifiche tramite Twilio o Pushbullet, per esempio, oppure di parsare il risultato di una richiesta ad una API REST e usarlo come check di un servizio.
Personalmente ho migrato tutti miei sistemi da Nagios ad Icinga. Essendo un settore “in fermento” i repository delle distro di solito sono abbastanza indietro, io su Ubuntu utilizzo un PPA con le versioni stabili ma attuali di Icinga (release 2.x).
Zabbix è un po’ una via di mezzo perché fa sia monitoring che reporting, ci ho giocato anni fa ma non è sbocciato l’amore. Non ho niente di specifico contro Zabbix, ma in generale non ho mai trovato un buon feeling con gli strumenti “all in one” e preferisco avere diversi strumenti con ruoli ben separati (es. Icinga, Graphite, ELK).
Oltretutto è anni che non scrivo a mano una riga di config di Icinga, è tutto pilotato tramite strumenti di configuration management (nel mio caso principalmente Puppet), e quando giocai con Zabbix non era molto adatto a questo tipo di utilizzo. Al contrario, Nagios/Icinga hanno tutte conf testuali e quindi molto pratiche da gestire tramite templates.
Se lavori su piccola scala non disdegnerei di dare un’occhiata anche a monit, magari può fare quel che ti serve.
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Luca Lesinigo
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