A prescindere dall'uso di MS Office o libreoffice la prima e fondamentale questione è imporre l'uso di formati aperti nella PA
é folle pensare che i tuoi dati negli uffici pubblici siano confezionati in un file di cui non si sanno le specifiche e trattati da un software che non dice come funziona e cosa fa delle tue informazioni.
Inoltre Le PA non possono e non devono obbligare il cittadino ad acquistare un software venduto da una singola azienda per interagire con se.
Detto questo ogni lavoro ha bisogno degli strumenti adeguati
è evidente che Excel è superiore in molti (non tutti) ambiti, ma per cosa verrà usato?
per fare quattro conti o word per scrivere una lettera?
nel mio laboratorio i fogli di calcolo sono usati con regressioni polinomiali e altri complessi calcoli
Riprodotti con Calc non mostrano nessun limite, non ho bisogno di 1000K righe e solo l'esistenza di un pregresso importante frena il passaggio.
Inoltre, come affermato anche da Elena, la migrazione nel comune di Monaco sembra completata nonostante le voci che la smentiscono, quindi il sistema funziona, almeno per per quel tipo di realtà.
Il ministero della difesa Italiano ha deciso il passaggio a Libreoffice, con lui anche tante altre realtà della PA
La gendarmerie francese pure, non penso che tali decisioni siano state prese a cuor leggero, stiamo a veder come si evolveranno le cose.
Mia moglie ha fatto 3 anni di università e confezionato la tesi con Libreoffice senza mai aver avuto il minimo problema.
Per la cronaca mi è capitato di mandare all'estero file odt e i miei interlocutori li hanno letti senza problemi
Per essere onesti il limite grande che vedo in LO è l'uso delle macro, anche se non consigliabile è comunque enormemente più semplice con MS Office
Per concludere non vorrei dire una castroneria, ma mi sembra di aver letto da qualche parte che anche Libreoffice avrà un cloud, smentitemi se sbaglio.
Michele