On 2016-11-23 at 22:03:25 +0100, max.pasquinucci@libero.it wrote: > Credo anche io che excel sia più adatto alla realtà lavorativa, libre office > all'uso privato. > Contando che office 365 costa sui 60 eu per i privati e quindi sui 30 eu annui > la scelta mi pare più che logica ed economicamente giustificata per aziende e > PA. certo, *oggi* office 365 costa 30€/anno, e nelle considerazioni questa cifra è effettivamente trascurabile per un azienda e perfettamente giustificabile per un privato. Però domani potrebbe cambiare drasticamente interfaccia, costringendo ad una spesa non pianificata di nuovo training per tutto il personale. Oppure domani la nuova versione potrebbe avere una compatibilità solo parziale con le versioni precedenti, costringendo a ricontrollare tutti i documenti precedenti e convertirli, oppure rischiare di ritrovarseli nel tempo rovinati o addiritura non apribili. Ovvio, Microsoft è un'azienda seria e non farebbe mai di queste cose, che gli farebbero perdere clientela, giusto? > Le 100K righe e oltre sono utilizzate e comode, un db richiede un db e una > persona che sappia usarlo, quindi costi inutili a parità di funzionalità > richieste. Una cosa che ho notato è che chi sa usare excel lo usa sempre e comunque, anche in casi in cui altri strumenti sarebbero molto più adeguati ed *efficienti*. Per carità, funzionare funziona, ma a seconda dei casi ho il dubbio che il costo delle risorse umane/mentali spese per spingere con la forza qualunque tipo di dato in un modello limitato ed estrarne i risultati voluti sia maggiore di quello che ci vorrebbe per pagare una persona che sappia progettare un db (e magari avere qualcuno di interno che impari il minimo necessario per almeno estrarne i dati alla bisogna). Un problema in questa analisi è che una volta che il lavoro è stato fatto in un modo ha meno senso rifarlo nell'altro, e quindi è difficile fare un confronto specifico. > Libre office è lento e inaffidabile, può portare problemi "free" domani senza > che nessuno garantisca per risolverli. > La suite Office (excel) dispone di un cloud, un domani potrei avere 10G righe > elabotate in pochi secondi da un cloud, open office (ops libre office) non mi > pare abbia cloud. la suite Office dispone su un cloud, dove i dati possono essere visti da terze parti, analizzati, eventualmente forniti (illegalmente ma con certezza di impunità) a terze parti che non dovrebbero riceverli. Ovviamente possiamo tutti fidarci del fatto che i dati presenti su un cloud negli stati uniti vengano rilasciati solo ad agenzie federali fidate che si occupano solo di sicurezza, e che nessuno dei loro dipendenti (e collaboratori esterni) possa non avere la più totale integrità morale e passare dati sottobanco ad aziende locali. Per non parlare del fatto che di solito i cloud a tariffa fissa e limitata hanno, ovviamente, dei limiti di risorse a disposizione. Le capacità computazionali per elaborare 10G righe in pochi secondi sono sicuramente disponibili, e probabilmente una tantum non sono neanche così costose, ma se si comincia ad usarle tutti i giorni i costi si fanno sentire. Per dire, Gabriele aveva bisogno di fare elaborazioni di fluidodinamica (se non ricordo male) con software abbastanza ben ottimizzato e aveva fatto i conti se gli convenisse comprare un computer un po' scafato (e pagarne il consumo di corrente) o farle su amazon e il risultato è stato che farle su amazon avrebbe fornito risultati più rapidamente, ma potendo aspettare il computer scafato si ammortizzava in relativamente poco tempo. > Diciamo che è stata follia utopistica usare questi software free e open in > passato in ambiti non domestici, i costi si sono dimostrati pari e superiori a > soluzioni proprietarie. eggià, è sicuramente utopistico, e infatti la maggior parte delle grosse aziende di IT sta basando la propria infrastruttura su software proprietario, non open. Ad esempio Google, Facebook, Microsoft stessa, non userebbero mai software open nei loro datacenter, no, no. > Se si usano progetti free e open in ambito aziendale non si può garantire un > livello di "responsabilità" nella continuità del funzionamento che le soluzioni > proprietarie a pagamento devono garantire. Attenzione che qui "a pagamento" è fuorviante: esistono contratti di supporto (con garanzia di durata) per software libero così come esistono software proprietari distribuiti gratis. Se si paga MS Office la garanzia di vedersi risolti eventuali bug è zero, al massimo se si ha un contratto di supporto (oltre al prezzo della licenza) si ha la garanzia di sentirsi confermato che sì, effettivamente c'è un bug. Magari viene risolto al prossimo aggiornamento, magari no. > Manca affidabilità a lungo termine e la manutenzione è costosa come per i sw > proprietari, inoltre bisogna formare il personale che magari per casa, scuola, > precedenti occupazioni era probabilmente già skillato su Office. beh, il personale era skillato sulla versione precedente di office, e adesso magari a casa è passato a libre office, perché quello nuovo è più difficile da piratare e l'amico che ne capisce ha installato libre office, quindi da una parte o dall'altra la formazione serve comunque. > >Da: "Diego Roversi" <diegor@tiscali.it> > >Mi chiedo se come software non manchi una via di mezzo tra un db e i > >fogli di calcolo. temo che esistano, e che siano riusciti ad unire la complessità di un database e l'affidabilità e l'efficienza di un foglio di calcolo :( -- Elena ``of Valhalla''
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