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Re: [linux_var] Serata Git -- 15 febbraio 2016
Il giorno 03 feb 2017, alle ore 11:58, Lorenzo Lobba <lorenzo.lobba@gmail.com> ha scritto:
> Un altro suggerimento che do ai neofiti è di fare un account su qualche server remoto in modo tale da avere anche un repo in remoto.
> Io suggerisco gitlab. Lo suggerisco perché è possibile avere repository privati gratuitamente. Quindi, è possibile fare errori senza che il mondo intero lo sappia ;)
Mi permetto di segnalare che per git non fa alcuna differenza se il “remote” è un server da qualche parte o un’altra directory sul vostro pc, potete avere repository remoti senza alcun tipo di connettività di rete:
$ git init my_remote_repo
$ cd my_local_repo
$ git remote add origin ~/my_remote_repo
$ git push; echo “Enjoy!”
Gitlab, GitHub sono entrambi servizi su internet che offrono repository gratuiti (per averli privati su GitHub c’è un fee da pagare).
Gitlab, Gitolite sono entrambi “gestori di repository git” (sto semplificando molto molto) opensource che potete installarvi su vostri sistemi e vi servono per gestire gli accessi da più utenti (e nel caso di gitlab per replicare “l’esperienza GitHub” come interfaccia web e features aggiuntive)
Per poter avere repository git su un sistema remoto (es. via ssh) non vi serve nessuno dei software citati né alcun software specifico, è sufficiente un account utente e che ci sia installato git (insomma è un po’ come quando usate scp o rsync).
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Luca Lesinigo
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