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Re: [linux_var] Educazione: perché tenere un server di casa
Il giorno 17/lug/08, alle ore 20:05, JohnnyRun ha scritto:
Mi hai fatto sorridere, ripercorrendo tempi passati... ma alla fin
fine non mi sembri molto contro il server casalingo, anzi!
Ho detto che ce l'ho, non che mi piaccia :D
Fisicamente è dislocato in sottotetto, un luogo accessibile tramite
una botola nel soffitto. Quindi non è "in mezzo ai piedi", non ne
sento il rumore, non ne soffro il calore. Se ce l'avessi tra le balle
il discorso cambierebbe.
La corrente non la pago io, per ora. Se la pagassi io e fosse solo per
"sfizio" non ne sarei troppo felice, ma in questo caso c'è anche il
fattore necessità / lavoro.
Il fatto di doverlo gestire è pure un altro discorso. A me una
macchina in più o in meno non cambia gran che visto che ne ho già un
botto a cui star dietro e comunque ormai ho il mio modo di lavorare e
non è un grosso problema, inoltre questa è pure l'unica a cui ho
accesso fisico quindi mi va pure meglio.
Il valore "professionale" di contro è molto alto. Posso studiare un
nuovo sistema operativo (sul server di casa misi FreeBSD quando lo
iniziai a usare, OpenSolaris ora che sto studiando il s.o. di mamma
Sun) e farci esperienza, il sottotetto è abbastanza scomodo da
raggiungere che la pigrizia rende questa macchina, a livello
psicologico, come se fosse remota - obbligandomi a gestirla come tale
(il che non guasta mai per prendere buone abitudini).
Per l'hardware uso ancora roba "di recupero" ma comunque sana, non più
rottami. Raggiungo un'affidabilità sufficiente considerato che ce l'ho
a portata di mano in caso di problemi e che non ci sono servizi
"critici". Di solito mi incazzo di più per non poter sentire gli mp3
che per il fatto che ci sia ferma la roba che c'è sopra di lavoro :D
Avere un server in casa, gestendone di remoti, ha il valore aggiunto
che mi faccio qui i backup e questi ultimi sono contemporaneamente sia
lontani dal sistema backuppato che vicini a me se mai mi servissero.
Due piccioni con un middletower :D
Poter paciugare e provare poi è sempre molto utile. Per questo ho le
zone di solaris e, appena mi decido ad upgradare ad una release più
recente, anche xVM, che poi è Xen, e quindi guest domains linux. Su
una macchina già accesa, con già palate di storage, comodamente
raggiungibile dalla lan di casa. Yeah :D
Diciamo che lo smanettone medio (fase da cui sono tranquillamente e
lungamente passato) trae una notevole soddisfazione dall'avere il suo
"server" in casa. Che poi per chi finirà a gestirne di 'veri' per
professione, è comunque una buona formazione.
Poi ad un certo punto ti stufi di stargli dietro, di sistemare l'hw
vecchio o il sw che ogni tanto richiede la tua attenzione, di fare gli
upgrade perché non ci stai più dentro o perché il tuo Pentium166 fa
fatica a riempire la gigabit :D
Superata quella fase ha ancora senso tenerne uno, ma credo per una
percentuale inferiore di persone. Non credo nel discorso del server
per condividere foto e video in famiglia (credo sia su questo che
spingono per MS Winsux home server?), per quello le funzionalità di
rete integrate in tutti gli s.o. 'desktop' sono più che sufficienti.
Per fare un backup ogni tanto può quasi avere senso, per un dhcp no
(ce l'ha qualsiasi router o ap), per tante altre cose no. Ma quando
sommi tante di queste piccole cose in un singolo sistema, allora può
ancora avere senso.
Quanto all'offrire servizi a clienti dalla linea di casa... io dico
che dipende dal servizio. Il classico hosting non ce lo farei
assolutamente. Se il 99% della gente non ha problemi ad avere il sito
fermo per un'ora o due, gli stessi si incazzano come delle bestie se
restano senza email per più di due minuti. E le adsl di casa, per
quanto siano garantite o business o che, possono tranquillamente stare
giù dei giorni di fila.
Soprattutto con i costi raggiunti oggigiorno da servizi di housing e
vps... se proprio si vuole un servizio scadente, il più economico dei
vps che pure fa schifo secondo i miei personalissimi standard, rimane
comunque meglio e più affidabile dell'adsl di casa. Il fatto che sia
connesso a 1000mbit anziché i 256kbit di upstream raramente fa la
differenza. Dalla Germania ad esempio si trovano prezzi indecentemente
bassi e verso le reti italiane la connettività rimane comunque
decente. Gli USA non li calcolo nemmeno per semplici questioni di
connettività. Certo che con i prezzi che hanno loro sommati alla forza
dell'euro è difficile ignorarli... io ho scelto di usarli per scopo
interno all'azienda e non per servizi diretti ai clienti, ho un vps in
California.
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Luca Lesinigo
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