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Re: [linux_var] Riflessioni sull'evento Linuxday
Fox, che saluto, mi ha tirato in ballo citando quanto abbiamo discusso verso
la fine della manifestazione, fase in cui abbiamo iniziato a trarre qualche
somma sulla riuscita dell'evento.
Confermando quanto scritto da Fox, devo dire a Elena che se è vero che non
siamo un'azienda, è anche vero che alcuni principi che riguardano la
comunicazione sono validi sia che tu sia un'azienda e sia che tu sia
un'associazione no-profit che promuove ciò che tratta.
Preciso che io stesso ho sempre contrastato la mentalità dell'evangelizzazione
(evangelizzare il più alto numero possibile di persone), e ho sempre
preferito porre come obiettivi gli utenti che sono realmente interessati a
Linux anzichè tanta gente che non si leggerebbe mezza pagina di
documentazione per pigrizia e perchè c'è qualcun'altro che lo fa per loro, ma
nello stesso tempo non bisogna cadere nell'estremo opposto del "chi se ne
frega, se vogliono vengono loro da noi!".
Dalle discussioni che abbiamo fatto è emersa la questione sul se vogliamo
continuare a essere un'associazione che promuove l'uso di Linux (e di quello
che ci orbita intorno) o un gruppo di amici appassionati di informatica,
tecnologia in generale, e di Linux in particolare, trovandoci così una sera
alla setttimana o una volta ogni tanto per discutere di queste cose magari
con in mano una buona birra.
Riguardo allo specifico del LD, c'è da precisare che una manifestazione è un
qualcosa che si fa non per se stessi, ma per un pubblico. Perciò se c'è una
buona affluenza si può pensare di aver fatto un buon lavoro, viceversa se la
partecipazione è risultata relativamente bassa è giusto fare un'analisi
particolarmente critica del perchè. Questo richiede un'attenta riflessione...
Personalmente ho visto questo LD come uno dei più tiepidi tra quelli fatti
sino ad ora, così come la partecipazione di quest'anno alle serate del LUG,
specialmente degli ultimi mesi, è stata la più scarsa della storia dello
stesso LUG. I motivi possono essere tanti: quelli citati da Antonello, la
crisi generale dei LUG di cui ha parlato Elena, magari data anche da quanto
Fox ha citato dei nostri discorsi, una serie di coincidenze tra vari impegni
personali che hanno tolto tempo a molti membri del LUG (me compreso), ma...
far finta di niente su queste cose, dire che alla fine non siamo un'azienda,
e mettere altre scuse davanti a problemi direi macroscopici, servirebbe a ben
poco.
Se ci sono state delle variazioni nell'approccio a Linux è giusto prenderne
atto, adattare le proprie attività e i propri obiettivi a tali variazioni.
Questo, e lo dico in particolare per Elena, sarebbe quello che farebbe
un'azienda che vuole continuare a esistere e rimanere sul mercato, però un
atteggiamento differente avrebbe senso se dicidiamo di non essere più un LUG
ma invece un semplice gruppo di amici con una passione in comune.
Perciò, è giusto fare il punto su chi siamo e, soprattutto, su dove vogliamo
andare.
Per quanto mi riguarda sono ben disponibile a riprendere i miei corsi di
introduzione alla programmazione, o sulla programmazione Bash, continuare a
dare supporto agli utenti che lo necessitano (vedi installazioni o
risoluzioni di problemi). Anche un progetto di sviluppo comune potrebbe
essere un'idea, o altre iniziative con le scuole, non so, parliamone...
--
bye :-)
Gigi aka Wolf
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