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Re: [linux_var] Milano, nuovi ma senza software: ai vigili 500 computer inutilizzabili - Milano - Repubblica.it



Ecco, una riflessione sul punto nodale se interessa "la sostanza",
oppure se si vuole effettivamente risolvere il problema.

Se l'obiettivo è prettamente dimostrativo, temo che una pubblica
amministrazione vi risponderebbe che non ha tempo da perdere. Stando
all'articolo, l'origine del problema è la mancanza di fondi. Non penso
che ne abbiano da investire in un'azione simbolica che, a loro, non
risolverebbe il problema.

Se invece l'obiettivo è risolvere il problema, si entra nei casini di
cui si parlava prima. Ancora una volta, stando all'articolo è la
mancanza di fondi il problema --- non la mancanza di software. Ora, il
punto è capire se la soluzione open source costa meno di quella
proprietaria. Molti avrebbero voglia di rispondere di botto: "usi
software liberamente scaricabile, quindi è gratis." Le cose però sono
più complicate.

Giusto per riferimento e pedanteria, ecco una lista incompleta dei
costi aggiuntivi per la PA (qui ripeto molto di ciò che è stato detto
prima):

1. training del personale;

2. integrazione del software:
  * tra software analoghi ma solo parzialmente compatibili (es.
LibreOffice e Office);
  * di software custom-made basato su Windows;

3. assistenza:
  * per piccoli problemi risolvibili con una telefonata (a chi?);
  * per grossi problemi, es. dovuti a bug del software (chi se ne fa
carico? servono professionisti, non smanettoni).

4. manutenzione
  * aggiornamenti software ordinari (es. nuova versione della
distribuzione in uso)
  * aggiornamenti software straordinari (es. security fix)

Per capire se conviene la soluzione open source, bisogna armarsi di
calcolatrice e vedere quanto costa ogni voce rispetto all'offerta che
Microsoft può garantire. E rimane sempre aperto il discorso su chi
paga se il software combina grossi guai.

(SOURCE: Ho lavorato come consulente per vari progetti nelle banche.
In particolare, in una banca, hanno deciso di passare a RedHat proprio
quando ci stavo lavorando. I ragionamenti erano sempre basati su
"quanto mi costa" e "se ho un guaio, chi ne risponde." Alla fine hanno
abbandonato la soluzione open source. Compito a casa: pensare a come
mai, invece, Android è così tanto di successo :-))

Ciao,
Carlo

2013/7/7 Luigi B <luigi.b@alice.it>:
> Ho letto anche gli interventi di Michele e del Simo. Nell'ottica di
> sollecitare questa scelta si potrebbero contattare anche i LUG di Milano,
> creando una sinergia più efficace. In fondo ci interessa la sostanza della
> cosa, ovvero che facciano una scelta che riteniamo proficua e ottimale non
> solo per noi che supportiamo l'ambiente open, ma anche per tutti i
> cittadini...
>
>
>
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-- 
Guarda l'apina che vola gaudente
A questo e quel ramo lei passa radente
Poi vede qualcosa, si posa su un fiore
Io prendo il giornale, la schiaccio e lei muore.

Invia il necrologio a ilpincy@gmail.com.

Look at the bee that happily flits
>From tree to tree no branches she hits
Then something she sees, to the flower she flies
I take the newspaper, swat her and she dies.

Send the necrology to ilpincy@gmail.com.
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