vivere è pericoloso. La libertà è pericolosa. Sono un sostenitore del software libero, ma anche della condivisione di QUALUNQUE cosa, senza limiti (anche di quella che i Badroni ci dicono che È VIETATO condividere: TUTTO deve poter essere condivisibile, senza alcun limite, se c'è libertà): dovrebbe essere un problema morale o legale? Anche se è vietato, secondo me, se è sbagliato bisogna disobbedire (oggi non esistono possibilità democratiche di negoziazione, esiste solo la resistenza all'esproprio: la democrazia non esiste più! di quale legalità si può parlare? di quella favorevole a chi decide perché ha il potere indiscusso, perché le sue "scelte" sono consequenziali a una realtà "ineluttabile"? [così dicono tutti i media... e i vogon: «resistance is useless»]). Anziché annuire con fare interrogativo, dovremmo iniziare a disapprovare con fare esclamativo! (sto già agitando un coso contundente) che poi, se proprio necessario, esiste anche il punto esclarrogativo