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Re: [linux_var] R: Re: Innovazione. Di tutti. Per tutti.



Ho letto con molto interesse questa discussione, offre molti spunti stimolanti.

Secondo me l'aspetto più innovativo di Linux è l'essenza non tanto tecnologica quanto concettuale che sta alla sua base. Parlo della condivisione della conoscenza, del piacere del farlo, ovvero del cosiddetto "just for fun". Questo crea un sinergia che è basata non sul solo business, ma soprattutto sulla passione, creando però strumenti utili a tutti. Da qualche parte ho letto o sentito che Linux viene considerato il più grande progetto collaborativo della storia. Ora, non so se questo è vero (ma non avrei motivi per dubitarne), però anche se così non fosse è innegabile che sia uno dei più grandi in assoluto. Già questa cosa è innovazione allo stato puro, anzi, è il motore dell'innovazione. Questo motore crea sicuramente un caos, da cui alcuni dei tanti progetti riescono a emergere entrando in alcune cattedrali e diventando delle realtà consistenti. Da quelle poi partono degli spunti per un caos di altri progetti, alcuni dei quali rientrano poi in qualche cattedrale dove possono crescere avendo le risorse necessarie, e così via, in un circolo virtuoso.

Di questo principio importerà poco o niente a molte persone, ma è sufficiente che rimanga vivo, che non vada perso, tra chi è anche solo potenzialmente sensibile a questa tematica. Ovviamente non si tratta di sentirsi una elitè nei confronti di coloro a cui poco può importare, perchè le persone sono diverse nei loro interessi (ed è giusto che sia così!). Perciò se per noi l'informatica costituisce una forte passione, per molti altri è solo qualcosa che fa parte di alcuni strumenti che oggi si usano quotidianamente e niente più. Se si vuole trasmettere loro l'importanza del principio alla base dell'open source bisognerà uscire dal contesto informatico per rapportare questo principio anche con quelli che sono i loro interessi, le loro passioni. In questo modo si può far capire che Linux non è un qualcosa di serie B a chi non è addentro nell'informatica (perchè chi lo è non penso non abbia capito questa cosa!), ma invece se si può avere gratuitamente, se ha determinate caratteristiche, non è perchè vale meno, ma perchè si basa su un principio diverso da quello che sta alla base di molte delle cose che si usano nella vita di tutti i giorni (cose dove appunto la differenza di prezzo spesso è legata alla differenza di qualità).

Di motivazioni sul perchè Linux sia innovativo se ne può discutere a lungo (e sicuramente la discussione è interessante, intendiamoci), ma penso che ce ne siano già a iosa (a partire dal principio di base che ho citato). Il punto, nel concetto di un LinuxDay, e perciò di una diffusione dell'informazione su questo sistema operativo, su ciò che esso rappresenta e su ciò che gli orbita attorno, non è tanto trovare queste motivazioni quanto il comunicare con chi ascolta per farle capire. Ad esempio, se sono in una scuola dovrò tenere presente che se vengono delle classi ad ascoltare dei seminari, alcuni potranno essere appassionati, e perciò potrò parlare "l'informatichese", anzi, sarà auspicabile, ma per quelli non appassionati (la maggior parte) sarà l'occasione per farsi una dormitina. Se invece saprò coinvolgerli con qualcosa che possa catturare anche aspetti di ciò che interessa a loro per poi ricondurli a Linux, le possibilità di suscitare la curiosità di tutti sarà decisamente molto più alta.

Volendo riportare un piccolo esempio di questo principio, nel mio profilo sul sito del LinuxVar (utente "Wolf": http://linuxvar.it/wiki/Utente:Wolf ) collego l'hacking, inteso come il gusto di risolvere problemi, acquisire maggiore conoscenza, a quanto sperimento con l'arrampicata su roccia, quando cerco di risolvere alcuni passaggi che richiedono una capacità motoria verticale che ancora non ho acquisito (ma che acquisisco risolvendo tali passaggi). In quel caso ho persino coniato il termine di "hacking in parete". Ora, questo è un metodo che potenzialmente potrebbe incuriosire e far provare l'arrampicata a chi è appassionato di hacking e ha qualche predisposizione per lo sport, ma la stessa cosa vale anche all'inverso. Potrebbe incuriosire chi arrampica e potenzialmente ha qualche interesse informatico ad approfondire quest'ultimo. Questo è solo un esempio di come si può spiegare un principio che apparentemente sembra stare solo da una parte mettendo in comunicazioni persone con interessi principali differenti. Poi con la creatività e il metodo si può fare ben di più...

Saluti.
Gigi


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