Il giorno 11 giugno 2013 01:34, Gianluca Zoni
<zoninoz@inventati.org> ha scritto:
la mia sparata era un po' generica perché riguardava l'abuso del digitale. Sì, hai ragione, intendevo anche la perdita di informazione. Di fatto corrisponde al "problema della misura" in fisica: l'unità di misura minima fissa (come nel digitale) limita la stessa capacità di misurazione. Nel rapporto fra sistemi informatici e macchine meccaniche la faccenda diventa grossa e intricata. Un esempio grosse macchine industriali soggette a mille mila condizioni e perturbazioni fisiche e controllate da un computer. Se c'è abuso di informatica si possono determinare grosse perdite economiche per le aziende.
Beh, potremmo tornare a carta e penna per getire la contabilità delle aziende, con grossi vantaggi dal punto di vista economico (tra cui il trovare un impiego per tutti i capannoni dismessi, conterranno faldoni su faldoni di bilanci che portanno tranquillamente andare a fuoco con somma gioia di Tanzi, che tanto non c'e' backup)
Mi è stato riferito da operai metalmeccanici che non di rado, quando rapide variazioni di temperatura dilatano i materiali dei congegni meccanici, il sistema informatico che dovrebbe controllarle non è in grado di farle funzionare. La produzione si blocca per ore. Un altro esempio: i TAF (treni ad alta frequentazione). Spessissimo si fermano per riavviare il sistema! (ci sarà installato windows?) Sulla salita da Porto Ceresio a Bisuschio, per esempio, in primavera e in autunno i TAF finivano sempre per tornare giù. I treni precedenti erano nettamente migliori, se non altro perché erano in grado di portarci a destinazione. Questi problemi sono dello stesso tipo di quelli che segnali.
I TAF hanno (o avevano) anche il problema che quando ghiacciavano i binari non riuscivano a partire in salita, per esempio, e lanciavano dei simpatici gavettoni quando l'aria condizionata lavorava troppo... In sostanza, un sistema progettato coi piedi farà schifo sia in "digitale" che in "analogico".
Però per me è più un problema che una proposta di soluzione, anche perché non sono un ingegnere... ma secondo te, non è più semplice usare l'elettronica ed il digitale solo dove servono e continuare a sviluppare la meccanica?
a parte il fatto che la meccanica non si è fermata, sarebbe sensato se il digitale si limitasse a replicare le funzionalità della meccanica; oggi come oggi però il digitale da' anche qualcosa in più (toh, mi viene in mente la possibilità di salvare i settings sui mixer e poi ripristinali, giusto per fare un esempio stupido)
(è il "rasoio di Occam")
ma anche no(tm).
Il mio grido era rivolto contro la febbre della riconversione totale: computer dappertutto, anche quando basterebbe girare una manovella (senza sforzo, dati i progressi nella meccanica), per ottenere un risultato più semplice e migliore. E con la penuria di fonti energetiche, il problema si fa ancora più scottante.
ah, su questo sarei anche d'accordo...
S.