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Re: [linux_var] Analogico e digitale [was: Re: Innovazione. Di tutti. Per tutti.]



On 110613, 00:22, Jacopo Girardi wrote:
> Potresti argomentare un po' di più, perché mi sembra di capire che l'argomento
> che hai buttato nell'arena tu lo intenda in maniera un po' più complessa della
> semplice rotellina.
> Ad esempio, se parliamo di campionamento mi sento libero di affermare che i
> sensori CCD delle macchine fotografiche (credo per giunta di tutte, non solo
> quelle popolari) abbiano la tendenza ad appiattire le sfumature di rosso e
> virare sul viola proprio queste tinte. Mi hanno anche detto (sono troppo giovane
> :) ) che i vecchi vinili sono qualitativamente migliori anche dei cd audio,
> perché in ultima analisi il campionamento di un segnale perde per definizione
> dell'informazione.
> Oppure stai sollevando il problema della perdita di potere e di immediatezza
> dell'azione, dovuto ad una entità intermedia (software) che decide il risultato
> finale di quell'azione, con il lieve ritardo dovuto all'elaborazione?
> 
> In entrambi i casi non capisco come intendi il percorso a ritroso di tornare
> all'analogico.

la mia sparata era un po' generica perché riguardava l'abuso del digitale. Sì, hai ragione, intendevo anche la perdita di informazione. Di fatto corrisponde al "problema della misura" in fisica: l'unità di misura minima fissa (come nel digitale) limita la stessa capacità di misurazione. Nel rapporto fra sistemi informatici e macchine meccaniche la faccenda diventa grossa e intricata. Un esempio grosse macchine industriali soggette a mille mila condizioni e perturbazioni fisiche e controllate da un computer. Se c'è abuso di informatica si possono determinare grosse perdite economiche per le aziende. Mi è stato riferito da operai metalmeccanici che non di rado, quando rapide variazioni di temperatura dilatano i materiali dei congegni meccanici, il sistema informatico che dovrebbe controllarle non è in grado di farle funzionare. La produzione si blocca per ore. Un altro esempio: i TAF (treni ad alta frequentazione). Spessissimo si fermano per riavviare il sistema! (ci sarà installato windows?) Sulla salita da Porto Ceresio a Bisuschio, per esempio, in primavera e in autunno i TAF finivano sempre per tornare giù. I treni precedenti erano nettamente migliori, se non altro perché erano in grado di portarci a destinazione. Questi problemi sono dello stesso tipo di quelli che segnali.

Però per me è più un problema che una proposta di soluzione, anche perché non sono un ingegnere... ma secondo te, non è più semplice usare l'elettronica ed il digitale solo dove servono e continuare a sviluppare la meccanica? (è il "rasoio di Occam") Il mio grido era rivolto contro la febbre della riconversione totale: computer dappertutto, anche quando basterebbe girare una manovella (senza sforzo, dati i progressi nella meccanica), per ottenere un risultato più semplice e migliore. E con la penuria di fonti energetiche, il problema si fa ancora più scottante.

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Gianluca Zoni

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