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Re: [linux_var] Innovazione. Di tutti. Per tutti.



Buonasera,
ho letto anche io con interesse diversi commenti e, per quanto non abbia
l'esperienza di alcuni voi (utilizzo Linux dal 2000) posso solo dire
questo modo di pensare mi ha aiutato a capire come funziona un computer
ma anche a capire cosa ci potevo fare. Forse la mia curiosità o le mie
necessità di lavoro, mi ha portato a non starmene delle spiegazioni
futili da quello che qualcuno a Redmond scriveva e si faceva pagare
(pure tanto), mentre con Linux c'é solo l'imbarazzo della scelta.
Avvicinando all'università i giochi si sono fatti più seri ma la serietà
del pinguino non è diminuito anzi!
Lavorando in ambiente di ricerca e sviluppo ho avuto sempre qualche
marcia in più con il pinguino.

La situazione egemone della Microsoft ha fatto parecchi danni e ora
stanno pagando le spese delle loro scelte e la loro concorrenza (forse
senza quartiere) avvicinandosi all'ambiente web o mobile non sempre da i
risultati previsti.

Concordo con le opinioni che gli utenti hanno bisogno di un ambiente
desktop, un browser, un mailer e magari anche un word processing e un
foglio di calcolo e poi poco importa come o chi lo faccia.

Un'idea che mi era sorta ultimamente è che un utente in Linux ha una
libertà che con Windows non esiste e questo non penso sia poco.

Ma tutto fa', anche la filosofia e la storia,

Luca

Il giorno dom, 09/06/2013 alle 18.02 +0200, Luigi B ha scritto:
> Il 09/06/2013 17:30, Gianluca Zoni ha scritto:
> >
> > condivido tutto quello che hai scritto. Ma il motivo per cui scrivo è
> > un altro: questa idea "meticcia", questo incrocio fra arrampicata e
> > hacking me lo sto segnando e penso che la utilizzerò :)
> >
> > In una intervista di oltre otto ore, quello che ritengo essere il più
> > interessante filosofo del XX secolo (e forse anche di molti altri
> > secoli), Gilles Deleuze, raccontava di lettere ricevute dopo aver
> > pubblicato una sua opera piuttosto importante: "La piega". Gli
> > scrivevano i postini per dirgli che anche loro "piegavano" e surfisti
> > perché vivevano nella piega, la piega era nel loro essere di
> > surfisti. L'incontro fra molteplicità eterogenee ed il loro
> > "incrocio" costituiscono appunto quella "sintesi disgiuntiva", quella
> > comunione della differenza, che è dell'elemento creativo e che non
> > può mai appartenere alla "proprietà", che si fonda sull'identità e
> > sulla ri-produzione. E non c'è identità nello scalare e
> > nell'hackerare! Ma è proprio questo che è commovente :)
> >
> 
> Ahahah :) mi fa piacere Gianluca che quanto ho scritto abbia prodotto 
> effetti informatica -> arrampicata! :) Quando vuoi provare fammelo 
> sapere... Ad esempio ieri ad Omegna c'era uno Street Boulder Contest 
> (organizzato dal comune stesso e finalizzato a raccogliere fondi per 
> l'ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo), dove anzichè su roccia 
> dovevi risolvere dei problemi di ordine motorio verticale per 
> arrampicare su strutture urbane. Per tutti i livelli e... molto 
> divertente! L'ambiente dell'arrampicata è molto bello, non si guarda 
> magari molto alla forma quanto alla sostanza delle persone, e ci si 
> diverte veramente tanto! In passato l'ho già detto anche a qualcuno del 
> LinuxVar se vuole provare...
> Ovviamente spero che questa cosa in futuro produca anche l'effetto 
> inverso: arrampicata -> informatica (Linux!!! ;) ).
> 
> Comunque, a parte l'OT, come ho detto ho trovato interessanti molti 
> interventi di questa discussione, compresi i tuoi. Diciamo che però 
> nell'ottica di un LD, come ho più volte detto, la comunicazione è una 
> cosa basilare Gianluca. Possiamo condividere qui in quanto una lista 
> chiusa determinati pensieri riguardo a tematiche che vanno ben oltre 
> Linux e l'open source e esserne d'accordo (e non parlo (solo) di 
> arrampicata stavolta! :P ), però per attirare la curiosità di chi 
> ascolta in una manifestazione, come appunto un LD, è utile usare 
> metodiche che non portino a percepire le argomentazioni come magari un 
> po estremistiche. Altrimenti la reazione psicologica di chi ascolta 
> rischia di essere una chiusura e una etichettatura negativa, anche 
> quando le cose da relazionare sarebbero invece utili e interessanti. 
> Capisci cosa voglio dire?
> 
> Io sul discorso della cattedrale e del bazaar sono del parere che se 
> vivessimo in un mondo perfetto probabilmente il bazaar sarebbe un 
> modello vincente, ma non essendo in tale mondo un compromesso tra i due, 
> o ancora meglio una sinergia, è la scelta più idonea.
> D'altra parte considera che Linux, inteso proprio come kernel, è 
> diventato quello che è anche perchè molte aziende ci hanno visto la 
> possibilità di fare business e hanno creato un consorzio per favorirne 
> lo sviluppo. Perciò... delle cattedrali!!! ;) :)
> Con questo, come ho già detto, il bazaar è un fucina che continua a 
> lavorare per sfornare nuove idee...
> Se ci pensi anche in natura avviene questo. Una stella si forma dal 
> caos, ha una vita che è data da una certa stabilità, poi esplode (più o 
> meno a seconda della dimensione) ricreando un caos dal quale nasceranno 
> altre stelle e pianeti. Gli esempi potrebbero andare avanti all'infinito...
> 
> Ciao! :)
> Gigi
> 
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