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Re: [linux_var] Innovazione. Di tutti. Per tutti.



Ciao,

Il giorno 10 giugno 2013 20:00, Jacopo Girardi <jacopogg83@gmail.com> ha scritto:
Un minuscolo contributo, una domandina, tanto per saggiare il terreno.

On 10/06/2013 19:48, Gianluca Zoni wrote:
> mi sembra che, quindi, Apple si trovasse nelle condizioni
> finanziarie e umane favorevoli per realizzare qualcosa che,
> come dici più sopra, c'era già nell'aria, seppur in modo vago
> e ideale. Risorse e visione, in questo caso, mi sembrano le
> condizioni necessarie per questa innovazione, mentre il

Allora le cattedrali saranno sempre presenti, non scompariranno mai e forse
saranno sempre necessarie per la capacità di raccogliere risorse che il bazaar
neanche si sogna?

Oltre che le risorse, credo che raccolgano anche alcune necessità che la community mediamente non vedrebbe.
Mi pare fosse Eric S. Raymond in "The Cathedral and The Bazaar" a dire che la maggior parte dei progetti software (non ricordo se specificasse open o meno) parte da un "prurito" di un programmatore ("an itch to scratch"): ecco, a volte la community non sente i "pruriti"  per esempio delle grandi aziende.
Mi spiego: yahoo aveva bisogno di macinare grandi moli di dati e si è sviluppata hadoop, che poi è passato alla community, non viceversa. 
La virtualizzazione è nata in IBM (piu o meno), non certo con XEN o KVM, lo stesso dicasi per OpenFlow.
Alcune cose richiedono una visione un pò più ampia e strutturata che a volte la community non ha.

S.
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